domenica 10 aprile 2016

Il momento di consapevolezza

Vi è un momento, nella vita di ogni essere umano, in cui ci si sente come risvegliare dal sonno da un avvenimento particolare. Può essere l'incontro con una persona, può essere la scoperta di una propria passione, può essere la scoperta di qualcosa fino a quel momento sconosciuto.
A me successe con i fumetti.
Dove i videogiochi mi colpirono circa all'età di tre anni e quindi, di conseguenza, non ho memoria della mia vita PRIMA di prendere un pad in mano (non lo sto dicendo per fare il vissuto, sono serissimo), mi ricordo bene come fosse la mia vita prima di iniziare a leggere fumetti e come sia diventata dopo.
Iniziando da "Ultimate fantastic four 7" di non ricordo quando, ma credo fosse il 2004, arrivai a seguire uno sproposito di serie mensili diverse, tutte relegate all'universo Marvel.
Sta come non sta, mi avvicinai alla DC solo moltissimi anni dopo, nel 2012, grazie al lancio in italia della sua nuova iniziativa editoriale "new 52" che, tra alti e bassi, ha contribuito a far avvicinare una nuova generazione di lettori a storie ormai relegate da troppo tempo in albi le cui numerazioni superavano abbondantemente il centinaio di numeri.
Un idillio che mi ha portato ad innamorarmi alla follia di Superman, facendomi apprezzare quel meenchione di Batman e che, tutto sommato, mi ha divertito come poche altre volte un fumetto era riuscito a fare prima.
Fino al patatrac.

giovedì 3 marzo 2016

Howard il papero: ma che quackio...?! (recensione)

Io ve lo giuro, VE LO GIURO, volevo chiudere il blog tipo due giorni fa.
Perché si, non sto più scrivendo, non ho più creatività per scrivere anche solo recensioni demmerda di fumetti o altro (infatti se vedete sto parlando in maniera così poco elegante che mi prenderei a schiaffi da solo) e, in generale, questo blog ormai è la pagina "RIP in pace" della mia vita più recente.
Poi ho letto "Howard The Duck: Ma che quackio?!"

martedì 15 dicembre 2015

Il senso dell'attesa

PRIMA DI COMINCIARE, COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:
in caso qualche disgraziato passasse di qui e vedesse il blog abbandonato a se stesso, sappia che non è così. Semplicemente, ho avuto altro da fare, dove per "altro" si intende preparare due esami e mandare avanti una relazione a distanza che alla fine tanto a distanza non è con tutto il tempo in cui ci vediamo.

BENTORNATI NEL BLOG DISCONTINUO!
Siccome domani esce star wars volevo fare un articolo ad imperitura memoria di quel che rappresenta per me questo momento. Un articolo breve, specifico, forse fin troppo (già non so più che scrivere oppure, semplicemente, non ne ho molta voglia).
Un anno fa uscì il primo teaser del film e iniziò il countdown. Prima dei film successivi che vidi al cinema, il countdown diventava sempre meno e oggi non si tratta più di mesi, si tratta di dire "ventisei ore in questo momento".
Questo non è un film e basta. Molte persone non capiscono questo fatto: non è l'uscita di un film a far impazzire la gente, ma quello che c'è dietro. Star Wars VII è un evento, è qualcosa di cui si parlerà nel bene e nel male per anni ed è qualcosa di cui potremo parlare un domani ai nostri figli. "Io c'ero alla prima del film e avevo 22 anni", dirò io.
Voi magari no, siete più giovani, più vecchi, non lo vedrete alla prima e aspetterete la giornata in cui il cinema costi meno. Magari lo scaricherete perché il film non fa per voi, magari lo comprerete in blu ray una volta uscito e lo guarderete mentre fate l'amore.
Quel che conta è che a mio avviso non vi dimenticherete mai (così come non lo farò io) dove vi trovaste quando avete visto quel film o con chi foste, allo stesso modo in cui mi ricordo fin troppo bene con chi andai a vedere il primo Avengers.
Insomma, amici miei, fondamentalmente: godetevela. Non criticate tutto per il gusto di far girare le palle alle persone perché la vita è troppo breve per essere dei pezzi di fango. Se non vi interessa, state zitti. Se vi interessa, gioitene con contegno (ovvero non baciate i passanti per strada), ricordando che domani, vada come vada, usciremo dal cinema con una consapevolezza. Quella di poter finalmente dire "Io c'ero alla prima del film".
Non mi sembra una cosa da poco.

Buon film dal vostro Grifone

mercoledì 16 settembre 2015

10 cose che vorremmo da Pokémon Go (e che potrebbero succedere)

Sul blog non sono più molto attivo, è vero. Lo so io e lo sapete voi, dopo anni uno perde un po' il tiro e se non sai di cosa parlare, beh, trovare l'ispirazione diventa un'impresa titanica (complice anche la play 4 che mi si è brasata, rendendomi impossibile l'esame attento di Disney Infinity 3, ma questa è un'altra storia).
Sta di fatto che, una settimana fa circa, sull'internet è giunto l'annuncio bomba: Pokémon Go.
Un gioco di Pokémon che autorizzerà tutti noi, ventenni disoccupati e svogliati, a partire verso nuove incredibili avventure in giro per il mondo alla ricerca di, beh, pokémon. Che detto così suona effettivamente come una scemenza, ma l'annuncio è stato come un terremoto improvviso nella vita di tutti.
Per cui ho pensato: il gioco, per ovvi motivi, avrà molte limitazioni rispetto alle nostre aspettative. Meno pokémon, i capipalestra, i super quattro, niente giri in bici girovagando per il mondo la mia sfera lancerò, niente assalti improvvisi di Zubat mentre sei in bagno seduto sul trono.
Eppure, eppure, anche solo per un momento, fingiamo che tutto vada nel migliore dei modi: quali sono le cose che io e, penso, tutti noi vorremmo vedere?

mercoledì 12 agosto 2015

Moon Knight: dalla morte (recensione)

Sono sparito dal blog per quattro mesi. Quattro, interminabili mesi in cui la voglia di scrivere, semplicemente, non c'era più. Anzi, ad essere sincero non c'è nemmeno ora, ma voglio costringermi a riprendere i piccoli giri della mia vita come, appunto, questo mio spazio per voi lettori di fumetti e per me, che mi illudo ogni volta che a qualcuno interessi veramente quello che scrivo.
So che non è così. Non preoccupatevi.
Va tutto bene.
Oggi si parla del secondo volume di Moon Knight.

giovedì 23 aprile 2015

Avengers: Age of Ultron (la recensione, senza spoiler)

Non so per quale motivo, ma fin dal suo annuncio il fatto che "Avengers 2" si chiamasse "age of Ultron" mi aveva fatto storcere il naso. Per motivi che non ho mai capito, sinceramente.
Cioè, age of Ultron non è AFFATTO una bella saga, sia chiaro: ma con il film non c'entra una beneamata ceppa.
Per cui sono andato al cinema e, a causa di un periodo per me particolarmente disastroso mentalmente, non mi aspettavo nulla.
Ebbene, pure non aspettandomi nulla sono uscito dalla sala con quel non so che di sensazione da coito interrotto improvviso e inaspettato.